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31 | 07 | 2021
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Il vangelo della domenica

 

 


DOMENICA 13 GIUGNO 2021

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

"IL REGNO DI DIO È..."

“Come...”. Gesù si preoccupa di spiegare come è fatto il “Regno di Dio” ed usa dei paragoni. Lui sa benissimo che una cosa è ben detta se è ben capita. A Lui non interessa solo divulgare notizie, ma si preoccupa che i suoi ascoltatori comprendano quello che lui vuole insegnare. Questa è la tecnica del vero maestro: non si accontenta di aver fatto la lezione o aver fatto una bella predica, una bella spiegazione, ma si preoccupa di sapere se i suoi fedeli abbiano capito.

Capita spesso sentire dai nostri fedeli la frase: “Che bravo il nostro sacerdote, ha fatto una bella predica”, e quando chiediamo “cosa ha detto?” rispondono: “non ho capito nulla, ma ha fatto una bella predica”. La semplicità non vuol dire pressappochismo; noi non lavoriamo per ricevere applausi ma per concretizzare il compito ricevuto: diffondere la Parola, la Buona notizia.

Ed eccoci al Regno di Dio, un regno del cuore che non cresce secondo il nostro modo di pensare, ma secondo la logica di Dio. Il suo Regno è il compimento del cammino della vita umana, vissuta in pienezza con Lui.

È simile ad un seme... Il bello di questa parabola, di questo paragone, è che ci mostra come Dio sia veramente un Padre. Lui non si preoccupa se noi lo amiamo o non lo amiamo, se dormiamo o vegliamo; Lui continua a crescere per noi e continua ad amarci e non solo, ma nell’umiltà del più piccolo dei semi, che “cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto” ci offre protezione, rifugio, accoglienza. È l’essenza di Dio.

Anche noi dobbiamo vivere questo regno; anche noi dobbiamo essere un piccolo seme e non dobbiamo solo crescere, diffondere questo Regno soltanto con le nostre parole, ma essere punto di riferimento. Lo Spirito Santo è sceso su di noi proprio per invitarci ad essere rifugio, sostegno, conforto, amicizia. È vivendo nell’umiltà del piccolo seme che saremo capaci di diventare grandi.

Ogni bene e buona domenica a tutti.

Dal Vangelo secondo Marco

Mc 4,26-34

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.